Bilancio dello Stato 2020 e bilancio pluriennale 2020-2022 – Dossier

Atto Senato n. 1586Dossier

Ragioneria Generale dello Stato – “Bilancio aperto

Art. 10 – Sblocca Italia
L’articolo 10 prevede la proroga al 31 dicembre 2021 del termine per l’effettuazione degli adempimenti ai fini dell’appaltabilità e della cantierabilità degli interventi previsti dal D.L. n. 133/2014 (c.d. decreto-legge “Sblocca Italia”), scaduto il quale si ha la revoca delle risorse assegnate agli interventi stessi.

Art. 11 – Green new deal
L’articolo in esame reca misure volte alla realizzazione di un piano di investimenti pubblici per lo sviluppo di un Green new deal italiano, istituendo un Fondo da ripartire con dotazione di 470 milioni di euro per l’anno 2020, 930 milioni di euro per l’anno 2021, 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023; parte di tale dotazione – per una quota non inferiore a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 – sarà destinata ad interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (comma 1). Il fondo, alimentato con i proventi della messa in vendita delle quote di emissione di C02, sarà utilizzato dal Ministro dell’economia e delle finanze per sostenere, mediante garanzie a titolo oneroso o partecipazioni in capitale di rischio e/o debito, progetti economicamente sostenibili con precise finalità (commi 2 e 3). L’articolo definisce quindi la disciplina per l’attuazione dei suddetti interventi (comma 4).

Art. 12 – Green mobility
Dispone in ordine agli autoveicoli delle pubbliche amministrazioni, prescrivendo che il rinnovo della loro dotazione avvenga per almeno la metà mediante acquisto o noleggio di veicoli ad energia elettrica o ibrida.
Il comma 1 prescrive alle pubbliche amministrazioni – dal 1° gennaio 2020 – allorché rinnovino gli autoveicoli in dotazione, di procedere in misura non inferiore al 50 per cento mediante l’acquisito o noleggio di veicoli adibiti al trasporto su strada alimentati ad energia elettrica o ibrida (nei limiti delle risorse di bilancio destinate a tale spesa).

Art. 19 – Proroga detrazione per le spese di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia
L’articolo 19, lettera a), n.1, proroga al 31 dicembre 2020 il termine previsto per avvalersi della detrazione fiscale (dall’Irpef e dall’Ires) nella misura del 65% per le spese documentate relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (c.d. ecobonus) disposta ai commi 1 e 2, lettera b), dell’articolo 14, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, in materia di interventi di efficienza energetica.

Si ricorda che l’agevolazione per la riqualificazione energetica degli edifici, come prorogata nel tempo da numerosi provvedimenti, consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta (originariamente del 55 per cento, poi elevata al 65 per cento, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo) delle spese sostenute entro un limite massimo diverso in relazione a ciascuno degli interventi previsti. Si tratta di riduzioni Irpef e Ires che riguardano le spese per:

1) la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento; la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
2) la realizzazione di interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi;
3) l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università (articolo 1, commi da 344-347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296);
4) la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria (articolo 1, comma 48, legge 13 dicembre 2010, n. 220);
5) per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari indicate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311 del 2006 (articolo 14, decreto legge 4 giugno 2013, n. 63).
La lettera a), n.2, proroga la detrazione per le spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti.

Art. 22 – Incentivi fiscali all’acquisizione di beni strumentali e per l’economia circolare
L’articolo 22 proroga alcune misure agevolative fiscali per le imprese (superammortamento e iperammortamento) e introduce un credito d’imposta per le imprese che realizzano progetti ambientali che includono beni strumentali nuovi.
Il comma 2 proroga al 2020 il cd. superammortamento, misura agevolativa che consente di maggiorare a fini fiscali (del trenta per cento) il costo degli investimenti beni materiali strumentali nuovi.
Viene prorogato (commi da 3 a 7) al 2020 anche il cd. iperammortamento, che consente di maggiorare ai fini fiscali (dal 50 al 170 per cento a seconda dell’investimento) il costo di acquisizione di beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale.

Art. 23 – Credito di imposta per la formazione 4.0
L’articolo 23 proroga di un anno (al 2020) l’applicazione del credito d’imposta formazione 4.0, estendendolo alle spese di formazione sostenute nei due periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2018, in luogo di un solo periodo di imposta. Si autorizza, a tal fine, una spesa di 150 milioni di euro anche per l’anno 2021.

Art. 25 – Bonus facciate
L’articolo 25 stabilisce la detraibilità dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) del 90 per cento delle spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi edilizi, ivi inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici

Art. 26 – Nuova Sabatini, investimenti SUD ed investimenti eco-sostenibili delle PMI
L’articolo 26 dispone un rifinanziamento di 105 milioni di euro per l’anno 2020, di 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024 e di 47 milioni di euro per l’anno 2025 della cd. Nuova Sabatini, misura di sostegno volta alla concessione – alle micro, piccole e medie imprese – di finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti in beni strumentali “Industria 4.0” e di un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati sui predetti finanziamenti

Art. 27 – Fondo di garanzia prima casa
L’articolo 27 assegna 10 milioni di euro per l’anno 2020 al Fondo di garanzia per la prima casa. Viene altresì ridotta – dall’ 8 per cento al 6,5 per cento – la percentuale minima del finanziamento da accantonare a copertura del rischio.

Art. 32 – Piano straordinario di promozione del made in Italy

L’articolo 32comma 1, autorizza la spesa di 44,895 milioni di euro per il 2020 e di 40,290 milioni di euro per il 2021 per il potenziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia, da destinare alle finalità, già individuate dalla normativa per l’attuazione del Piano medesimo, la cui realizzazione è in corso. Lo stanziamento di spesa è autorizzato nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI).

Art. 53 – Istituzione del programma innovativo nazionale per la rinascita urbana
L’articolo 53 – che costituisce l’unico articolo del Capo III, recante “Misure per le esigenze abitative” – è volto a promuovere un Programma innovativo nazionale per la rinascita urbana (di seguito Programma), al fine di concorrere alla riduzione del disagio abitativo, con particolare riferimento alle periferie, e di favorire lo scambio tra le varie realtà regionali (comma 1). Le Regioni, le Città metropolitane, i Comuni capoluoghi di provincia, la città di Aosta e i Comuni con più di 60.000 abitanti trasmettono al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per l’ammissibilità al finanziamento, le proposte da inserire nel Programma, che sono valutate da una Alta Commissione istituita presso il medesimo Ministero (commi 2-5). Per gli interventi inseriti nel Programma ammessi al finanziamento i comuni possono prevedere l’esclusione del pagamento del contributo di costruzione (comma 6). Viene inoltre istituito, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, un fondo denominato “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”, con una dotazione complessiva in termini di competenza e cassa pari a 853,81 milioni euro per gli anni 2020-2033 (comma 7

Art. 77 – Accisa sui prodotti energetici impiegati per produrre energia elettrica
L’articolo 77 rimodula e innalza le accise gravanti sui prodotti energetici utilizzati per la produzione di energia elettrica, operandone inoltre un complessivo riordino all’interno del Testo Unico Accise.

La normativa vigente

La Tabella A allegata al Testo Unico Accise – TUA, di cui al D. Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, prevede la riduzione delle suindicate aliquote in caso di autoproduzione di energia elettrica.

Il punto 11 della Tabella A prevede inoltre che, nel caso di generazione combinata di energia elettrica e calore utile, i quantitativi di combustibili impiegati nella produzione di energia elettrica sono determinati utilizzando specifici consumi convenzionali: si tratta di criteri volti a determinare la quantità di prodotto energetico necessaria a produrre una data quantità di elettricità, con l’obiettivo di definire il riferimento giuridico necessario per la tassazione dei combustibili impiegati negli impianti di cogenerazione. Essi sono attualmente così determinati:

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