U.E. – Risoluzione del Parlamento europeo sul Green Deal europeo

La normativa europea sul clima sancirà per la prima volta nella legge l’obiettivo della neutralità climatica dell’UE entro il 2050. Ciò significa emettere meno biossido di carbonio ed eliminare dall’atmosfera quello emesso.

Per farlo è necessario estendere ad altri settori il sistema di scambio di quote di emissione che già aiuta l’UE a ridurre le emissioni dei settori energetico e industriale. Lo sviluppo di fonti di energia più pulite e di tecnologie verdi ci consentirebbe di produrre, viaggiare, consumare e vivere rispettando di più l’ambiente. Occorre sviluppare un’economia realmente circolare e proteggere la biodiversità.

In particolare, il Green Deal europeo prevede un percorso per una transizione giusta e socialmente equa. È concepito in modo da non lasciare indietro nessun individuo e nessuna regione in questa grande trasformazione.

Pagina del Parlamento Europeo

Proposta di Risoluzione del Parlamento europeo sul Green Deal europeo

In particolare:

“Non nuocere” – Integrare la sostenibilità in tutte le politiche dell’UE

81. insiste su un approccio congiunto per quanto concerne l’attuazione dell’Accordo di Parigi, della Convenzione sulla diversità biologica e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sia nelle politiche interne che in quelle esterne; sottolinea che è importante utilizzare soluzioni basate sulla natura che contribuiscano sia alla protezione della biodiversità che alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi; sottolinea che il principio di precauzione dovrebbe guidare le azioni dell’UE in tutti i settori di politica insieme al principio del “non nuocere”, nel massimo rispetto del principio della coerenza delle politiche per lo sviluppo, in particolare in termini di sviluppo, commercio, agricoltura, energia e clima;

82. sottolinea la necessità di integrare l’ambizione climatica e ambientale in tutte le politiche dell’UE, compresa la politica commerciale; invita la Commissione a garantire che tutti i futuri accordi commerciali e di investimento firmati dall’UE siano pienamente compatibili con l’Accordo di Parigi e gli SDG e che le disposizioni ambientali e climatiche siano giuridicamente vincolanti e applicabili; chiede alla Commissione di effettuare e pubblicare una valutazione globale della coerenza degli accordi esistenti e futuri con l’Accordo di Parigi;

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