U.E. – Una nuova agenda strategica 2019-2024

L’agenda strategica fornisce un quadro generale e un indirizzo per tale approccio. Il suo obiettivo è orientare i lavori delle istituzioni nei prossimi cinque anni. L’agenda è incentrata su quattro priorità principali:

proteggere i cittadini e le libertà,
sviluppare una base economica forte e vivace,
costruire un’Europa verde, equa, sociale e a impatto climatico zero.

promuovere gli interessi e i valori europei sulla scena mondiale.
In particolare:

L’Europa ha bisogno di inclusività e sostenibilità, accogliendo appieno i cambiamenti determinati dalla transizione verde, dal progresso tecnologico e dalla globalizzazione, e assicurandosi nel contempo di non lasciare indietro nessuno.

Ora che gli effetti dei cambiamenti climatici stanno diventando più visibili e pervasivi, dobbiamo intensificare urgentemente le nostre azioni per gestire questa minaccia esistenziale. L’UE può e deve svolgere un ruolo guida al riguardo, intraprendendo una profonda trasformazione dell’economia e della società per raggiungere la neutralità climatica. Ciò dovrà essere realizzato secondo modalità che tengano conto delle situazioni nazionali e che siano eque dal punto di vista sociale.

La transizione climatica offrirà una reale opportunità per modernizzarci e al tempo stesso diventare leader globali in un’economia verde. Le nostre politiche dovrebbero essere coerenti con l’accordo di Parigi. L’UE non può essere l’unica ad agire: tutti i paesi devono portare avanti e intensificare la propria azione per il clima.

Il successo della transizione verde dipenderà da una consistente mobilizzazione di investimenti privati e pubblici e dalla disponibilità di un’efficace economia circolare, nonché dalla presenza di un mercato europeo dell’energia integrato, interconnesso e ben funzionante che fornisca energia sostenibile, sicura e a prezzi accessibili, rispettando appieno il diritto degli Stati membri di decidere in merito ai rispettivi mix energetici. L’UE accelererà la transizione verso le energie rinnovabili, potenzierà l’efficienza energetica, ridurrà la dipendenza dalle fonti esterne, diversificherà le fonti di approvvigionamento e investirà in soluzioni per la mobilità del futuro.

Parallelamente, dobbiamo continuare a migliorare l’ambiente delle nostre città e campagne nonché la qualità dell’aria e dell’acqua e promuovere l’agricoltura sostenibile, essenziale per garantire la sicurezza alimentare e stimolare una produzione di qualità. Guideremo gli sforzi per lottare contro la perdita di biodiversità e preservare i sistemi ambientali, oceani compresi.

I cambiamenti per un futuro più verde, più giusto e più inclusivo comporteranno costi e sfide a breve termine. Per questo è importante accompagnare il cambiamento e aiutare le comunità e i cittadini ad adattarsi al nuovo mondo.

Ciò richiede una viva attenzione per le questioni sociali. Il pilastro europeo dei diritti sociali dovrebbe essere attuato a livello dell’UE e degli Stati membri nel debito rispetto delle rispettive competenze. Le disuguaglianze, che colpiscono soprattutto i giovani, rappresentano un rischio politico, sociale ed economico di primo piano; assistiamo al manifestarsi di divisioni generazionali, territoriali e basate sul livello di istruzione e all’emergere di nuove forme di esclusione. È nostro dovere offrire opportunità a tutti. Dobbiamo fare di più per garantire la parità tra donne e uomini, nonché diritti e pari opportunità per tutti. Si tratta al tempo stesso di un imperativo sociale e di una risorsa economica.

Una protezione sociale adeguata, mercati del lavoro inclusivi e la promozione della coesione, come pure un livello elevato di tutela dei consumatori e di norme alimentari e un buon accesso all’assistenza sanitaria, aiuteranno l’Europa a preservare il suo stile di vita.

Investiremo nella cultura e nel nostro patrimonio culturale, che sono al centro dell’identità europea.



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