Banca d’Italia – rating di legalità

La Banca d’Italia pubblica, ai sensi della Legge 27/2012 e del successivo regolamento ministeriale, dati aggregati relativi agli effetti del “rating di legalità” – attribuito dall’AGCM alle imprese che ne fanno richiesta – sulla concessione di finanziamenti da parte del sistema bancario. Nel 2018 le imprese titolari di rating di legalità e finanziate presso il sistema bancario sono state 6.975, in netto aumento rispetto al biennio precedente (4.400 nel 2017 e 3.265 nel 2016).

Anche la percentuale di imprese beneficiate dal rating di
legalità è cresciuta significativamente, raggiungendo il 48 per cento delle imprese affidate
(40 per cento nel 2017, 34 nel 2016).

I benefici riconosciuti alle imprese si sono concretizzati nella riduzione dei tempi di istruttoria e nell’applicazione di migliori condizioni economiche in occasione della concessione o della rinegoziazione del finanziamento. Per la nuova clientela i benefici più consistenti hanno riguardato la riduzione, oltre che dei tempi, anche dei costi di istruttoria.

Circa 3.600 imprese, pari a quasi il 52 per cento delle imprese affidate, non hanno ottenuto benefici dal rating: in 2.112 casi il possesso del titolo non è stato dichiarato dalle imprese in fase di istruttoria del finanziamento; in 1.366 il rating di legalità non ha apportato informazioni utili ai fini dell’istruttoria.

Infine, per 243 imprese, il rating di legalità non ha prodotto effetti; nella maggioranza dei casi (192) ciò è derivato dalla insufficienza del merito creditizio.

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