U.E. – normativa tecnica – Olanda e Danimarca – prestazione energetica e rifiuti edili

L‘Olanda ha predisposto un Decreto recante modifica del decreto 2012 sulle costruzioni e di alcuni altri decreti in relazione all’attuazione della seconda revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia.

Il decreto 2012 sulle costruzioni stabilisce le prescrizioni relative alla ristrutturazione e alla demolizione delle costruzioni, allo stato e all’utilizzo delle costruzioni esistenti, dei terreni e dei lotti aperti e alla sicurezza in fase di costruzione e demolizione.

L’articolo I del presente decreto di modifica dà ulteriore attuazione agli obblighi derivanti dalla seconda revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia [direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica], in appresso denominata anche “EPBD III”.

La presente modifica del decreto 2012 sulle costruzioni include (nuove) disposizioni su: requisiti di impianto per i sistemi tecnici per l’edilizia, la documentazione della prestazione energetica dei sistemi tecnici per l’edilizia, dispositivi autoregolanti per il controllo della temperatura per vano o zona, l’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici, ispezioni degli impianti di riscaldamento e di condizionamento d’aria e sistemi di automazione e controllo degli edifici. Le presenti disposizioni permettono di ridurre il consumo di energia (derivante da combustibili fossili) negli edifici.

9. Brief Statement of Grounds
Questi nuovi requisiti valgono in linea di principio per tutti gli edifici di nuova costruzione o da ristrutturare, pertanto le presenti prescrizioni non sono discriminatorie.
La modifica summenzionata è necessaria ai fini dell’attuazione della EPBD III per una corretta applicazione del decreto 2012 sulle costruzioni e del regolamento relativo al decreto 2012 sulle costruzioni.
Alla luce di quanto precede, le presenti prescrizioni sono adeguate e proporzionate al conseguimento del livello di tutela auspicato.

La Danimarca ha predisposto un Decreto che definisce i requisiti sulle modalità di analisi, mappatura e comunicazione/aggiornamento digitale dei rifiuti edili, nonché su come le relazioni dovrebbero seguire i rifiuti fino al primo destinatario, che deve comunicare al Comune le informazioni sui rifiuti.
In paticolare:

8. Main Content
Il ministero danese per l’Ambiente e l’alimentazione ritiene che siano esclusivamente le norme del capitolo 11 del decreto relativo ai rifiuti a determinare la necessità di una notifica.
Il capitolo 11 del decreto relativo ai rifiuti riguarda la comunicazione di rifiuti edili da parte di costruttori e centri di riciclaggio.

Nel modificare il capitolo 11, si chiarisce che la mappatura degli edifici e dei cantieri (analisi di tutte le sostanze problematiche) deve essere sempre effettuata prima, ad esempio, della demolizione di un edificio.
I centri di riciclaggio devono effettuare analisi rappresentative dei rifiuti che ricevono dal costruttore.
In futuro, le relazioni sui rifiuti edili devono essere presentate digitalmente e devono essere aggiornate se si ricevono nuove informazioni significative sui rifiuti.
È stata attuata l’iniziativa secondo cui “la relazione deve seguire i rifiuti”. Ciò significa che:
1) in futuro alle relazioni verrà assegnato un numero di serie unico;

2) il vettore deve quindi mostrare la relazione al primo destinatario dei rifiuti edili, e

3) infine, il destinatario dei rifiuti deve comunicare al comune il numero di serie, il volume dei rifiuti e la data. In questo modo è garantita la tracciabilità dei rifiuti edili.

U.E. – Τhe EU Construction & Demolition Waste Management Protocol

Italia: vedi DDL n. 1476 – inserimento emendamento ciclo dei rifiuti.

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